continuo a postare stralci di GLI INNAMORAMENTI di J.Marias. E' un libro "provocatore" e scomodo, come vedo anche dai pochi commenti agli stralci che posto. Fa discutere.
... o come chi sente la propria sentenza o quella dell'essere più amato e non vuole crederci e nello stesso tempo in cui l'ascolta la nega e si dice che non è possibile, che tutto quello non sta succedendo, che non sta sentendo quello che invece sta sentendo e che non è accaduto quello che invece sta accadendo...
se anche vi vedo tutti in piedi ad applaudire, io continuo a pensare che sia sbagliato _EUROPEO e ITALIANO di MINORANZA_ DOVERISTA GENTILE
sabato 29 marzo 2014
ALBERTO KRALI. TUTTO QUESTO E' COLPA DI CHI? DELL'EUROPA O DELLA NOSTRA ARRETRATEZZA?
ALBERTO KRALI. QUEST'ITALIA INCAPACE ANCHE DI SPENDERE- Eco di Bergamo del 29 marzo 2014
Ora, tutto questo è colpa di chi? Dell'Europa o della nostra arretratezza? E' il quesito che si pone in vista delle elezioni europee di maggio. Ma se i rifiuti ancora assediano città come Napoli e Palermo è colpa di Bruxelles? Se ogni giorno si legge sui giornali di un politico indagato o condannato, è colpa degli eurocrati? Se a Milano, non a Catanzaro, un assessore regionale è in combutta con la 'ndrangheta è colpa di Berlino? Se l'ex presidente della Regione Lombardia è rinviato a giudizio, se il suo collega a Reggio Calabria, condannato per un buco da 87 milioni nel bilancio comunale quando era sindaco del capoluogo calabro, deve dimettersi, è colpa della magistratura e di tutti quei giudici che in Europa condannano l'Italia? Se i consiglieri regionali si comprano i bermuda verdi e si fanno rimborsare i soldi dalle tasche dei cittadini è colpa dell'Euro?
Ora, tutto questo è colpa di chi? Dell'Europa o della nostra arretratezza? E' il quesito che si pone in vista delle elezioni europee di maggio. Ma se i rifiuti ancora assediano città come Napoli e Palermo è colpa di Bruxelles? Se ogni giorno si legge sui giornali di un politico indagato o condannato, è colpa degli eurocrati? Se a Milano, non a Catanzaro, un assessore regionale è in combutta con la 'ndrangheta è colpa di Berlino? Se l'ex presidente della Regione Lombardia è rinviato a giudizio, se il suo collega a Reggio Calabria, condannato per un buco da 87 milioni nel bilancio comunale quando era sindaco del capoluogo calabro, deve dimettersi, è colpa della magistratura e di tutti quei giudici che in Europa condannano l'Italia? Se i consiglieri regionali si comprano i bermuda verdi e si fanno rimborsare i soldi dalle tasche dei cittadini è colpa dell'Euro?
ALBERTO KRALI. E' TEMPO DI USCIRE DALLA PALUDE
Alberto KRALI. " Quest'Italia incapace anche di spendere". ECO DI BERGAMO del 29 marzo 2014
E' tempo di uscire dalla palude e di far crescere una generazione che colga nell'impegno pubblico la responsabilità del bene comune. Ecco perché l'Europa è la nostra carta.
E' tempo di uscire dalla palude e di far crescere una generazione che colga nell'impegno pubblico la responsabilità del bene comune. Ecco perché l'Europa è la nostra carta.
venerdì 28 marzo 2014
PER ME CIVILTA' SIGNIFICA... LE OPERE D'ARTE NON BASTANO
Niall Ferguson: OCCIDENTE
Per me, civiltà significa anche, se non soprattutto, condutture fognarie e archi rampanti, perchè senza un efficiente sistema fognario le città diventano trappole mortali, in cui fiumi e pozzi si trasformano in ricettacoli di batteri, come quello del colera
...
Il successo di una civiltà non si misura esclusivamente nelle sue realizzazioni estetiche ma anche, e certamente in modo ancora più decisivo, nella durata e nella qualità della vita dei suoi cittadini
... Possiamo stabilire con una certa sicurezza il reddito pro capite di molte popolazioni durante il XV secolo, o la loro aspettativa di vita. Ma che ne sappiamo delle loro comodità? Della loro igiene? Della loro felicità? Quanti vestiti possedevano? Quante ore dovevano lavorare? Quali cibi potevano permettersi con il loro salario? Le opere d'arte possono fornirci numerosi indizi in proposito, ma non bastano per dare una risposta a queste domande.
Questo brano di Ferguson mi fa porre la domanda: Quali risposte alle domande sopra scritte, riferendosi alla storia di Trezzo, ci può dare la quadreria Crivelli, che sembra, leggendo gli atti del comune, riprodurre il "gusto del collezionista"? E quindi di cosa ci arricchisce, noi trezzesi e chi la visita forestiero, nel conoscere la vera vita?
C'è chi dice che è un gioiellino e chi ne è delusa. Probabilmente dal punto di vista estetico sono entrambe valutazioni soggettive e corrette. Ma non è un affare privato, quindi chiedo a chi l'ha vista: ci dice qualcosa dei Trezzesi nostri avi?
Per me, civiltà significa anche, se non soprattutto, condutture fognarie e archi rampanti, perchè senza un efficiente sistema fognario le città diventano trappole mortali, in cui fiumi e pozzi si trasformano in ricettacoli di batteri, come quello del colera
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Il successo di una civiltà non si misura esclusivamente nelle sue realizzazioni estetiche ma anche, e certamente in modo ancora più decisivo, nella durata e nella qualità della vita dei suoi cittadini
... Possiamo stabilire con una certa sicurezza il reddito pro capite di molte popolazioni durante il XV secolo, o la loro aspettativa di vita. Ma che ne sappiamo delle loro comodità? Della loro igiene? Della loro felicità? Quanti vestiti possedevano? Quante ore dovevano lavorare? Quali cibi potevano permettersi con il loro salario? Le opere d'arte possono fornirci numerosi indizi in proposito, ma non bastano per dare una risposta a queste domande.
Questo brano di Ferguson mi fa porre la domanda: Quali risposte alle domande sopra scritte, riferendosi alla storia di Trezzo, ci può dare la quadreria Crivelli, che sembra, leggendo gli atti del comune, riprodurre il "gusto del collezionista"? E quindi di cosa ci arricchisce, noi trezzesi e chi la visita forestiero, nel conoscere la vera vita?
C'è chi dice che è un gioiellino e chi ne è delusa. Probabilmente dal punto di vista estetico sono entrambe valutazioni soggettive e corrette. Ma non è un affare privato, quindi chiedo a chi l'ha vista: ci dice qualcosa dei Trezzesi nostri avi?
NESSUNO DEVE OFFENDERSI CHE QUALCUNO SI ACCONTENTI DI NOI, IN MANCANZA DI CHI ERA MIGLIORE
J.MARIAS: GLI INNAMORAMENTI
Quella notte vedevo come unico colpo di fortuna reale e possibile che Luisa morisse, e che al suo sparire e al non costituire più l'obiettivo, la meta, il trofeo lungamente desiderato, a Diaz-Varela non restasse altra possibilità che vedermi davvero e rifugiarsi in me.
Nessuno deve offendersi che qualcuno si accontenti di noi, in mancanza di chi era migliore.
Quella notte vedevo come unico colpo di fortuna reale e possibile che Luisa morisse, e che al suo sparire e al non costituire più l'obiettivo, la meta, il trofeo lungamente desiderato, a Diaz-Varela non restasse altra possibilità che vedermi davvero e rifugiarsi in me.
Nessuno deve offendersi che qualcuno si accontenti di noi, in mancanza di chi era migliore.
mercoledì 26 marzo 2014
LA RAGNATELA DEI MANDARINI
Corriere della Sera 26 marzo 2014
"Fondo" di Daveri e Giavazzi
righe conclusive
...
Insomma, se non si cambia radicalmente la cultura dei funzionari pubblici le riforme non si fanno, e se anche si fanno difficilmente verranno attuate. Lasciare la gestione dello Stato e l'attuazione delle leggi a chi per decenni ha dimostrato di non saperlo o, più probabilmente, non volerlo fare non è il modo per cambiare il Paese.
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"Fondo" di Daveri e Giavazzi
righe conclusive
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Insomma, se non si cambia radicalmente la cultura dei funzionari pubblici le riforme non si fanno, e se anche si fanno difficilmente verranno attuate. Lasciare la gestione dello Stato e l'attuazione delle leggi a chi per decenni ha dimostrato di non saperlo o, più probabilmente, non volerlo fare non è il modo per cambiare il Paese.
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domenica 23 marzo 2014
UN'UNICA EUROPA. IMPLEMENTARE IN TUTTO IL CONTINENTE LE MIGLIORI PRATICHE
EUROPA: UN SOLO STATO. UNA AMMINISTRAZIONE CENTRALIZZATA, L'IMPLEMENTAZIONE DECISA E SENZA POSSIBILITA' DI DEROGHE DELLE MIGLIORI PRATICHE ATTUATE NEL CONTINENTE.
dal Corriere della Sera di giovedì 20 marzo.
Articolo di Gianna Fragonara e Orsola Riva. Titolo: Posti tagliati e pensioni riviate. L'Italia dei professori maltrattati
...
Come far funzionare un sistema centralizzato e così complesso? Lo spiega bene Paso Sahlberg, 54 anni, consulente del ministero dell'Educazione di Helsinki e ambasciatore nel mondo del modello educativo finlandese, un "brand" famoso ormai quanto la Nokia. "Venti anni fa -dice al Corriere questo ex professore di matematica - abbiamo deciso di investire nella costruzione di un rapporto di fiducia fra gli insegnanti e il resto della società. Abbiamo dato ai docenti più libertà, più indipendenza e più autonomia e presto ci siamo resi conto che così le scuole funzionavamo meglio. Maestri e professori devono essere supportati, bisogna avere fiducia in loro, non controllarli e punirli". E i risultati dei test Ocse-Pisa in cui in ragazzi finlandesi rivaleggiano con le tigri asiatiche gli hanno dato ragione. Certo, il sistema di formazione dei docenti è estremamente esigente e selettivo: punta a far entrare nella scuola i "cervelli" migliori, solo uno su dieci aspiranti prof arriva in fondo alla formazione. Ma una volta che diventi docente ti basta insegnare 4 ore al giorno. Gli stipendi non sono stratosferici ma più adeguati e la reputazione sociale ti ricompensa ampiamente della tua fatica.
dal Corriere della Sera di giovedì 20 marzo.
Articolo di Gianna Fragonara e Orsola Riva. Titolo: Posti tagliati e pensioni riviate. L'Italia dei professori maltrattati
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Come far funzionare un sistema centralizzato e così complesso? Lo spiega bene Paso Sahlberg, 54 anni, consulente del ministero dell'Educazione di Helsinki e ambasciatore nel mondo del modello educativo finlandese, un "brand" famoso ormai quanto la Nokia. "Venti anni fa -dice al Corriere questo ex professore di matematica - abbiamo deciso di investire nella costruzione di un rapporto di fiducia fra gli insegnanti e il resto della società. Abbiamo dato ai docenti più libertà, più indipendenza e più autonomia e presto ci siamo resi conto che così le scuole funzionavamo meglio. Maestri e professori devono essere supportati, bisogna avere fiducia in loro, non controllarli e punirli". E i risultati dei test Ocse-Pisa in cui in ragazzi finlandesi rivaleggiano con le tigri asiatiche gli hanno dato ragione. Certo, il sistema di formazione dei docenti è estremamente esigente e selettivo: punta a far entrare nella scuola i "cervelli" migliori, solo uno su dieci aspiranti prof arriva in fondo alla formazione. Ma una volta che diventi docente ti basta insegnare 4 ore al giorno. Gli stipendi non sono stratosferici ma più adeguati e la reputazione sociale ti ricompensa ampiamente della tua fatica.
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