ALLA MANIFESTAZIONE PER IL 25 APRILE NON ASCOLTERO’ IL SINDACO PRO TEMPORE, E C’è UN MOTIVO FONDATO_
IL 25 aprile il mio atteggiamento sarà questo: parteciperò alla prima parte della Manifestazione con la sfilata per le vie cittadine dietro al Gonfalone del Comune, visto che almeno in questa occasione il Gonfalone ci deve essere e non può essere negato con scuse patetiche e deludenti per chi le balbetta.
Non ascolterò il discorso del Sindaco pro tempore, non per esercitare quello che in democrazia è un diritto pari a quello di parlare liberamente e cioè quello di non essere obbligato a sentire l’autorità, ma perché, dopo il discorso calunnioso, fumoso e falso dello scorso anno, il Sindaco pro tempore è in difetto e io ho il diritto di sapere se quest’anno sceglierà di fare il Sindaco o il capo-gregge.
Poiché non posso sapere prima quale opzione sceglierà, quest’anno mi affiderò ai resoconti di chi istituzionalmente non potrà esimersi dall’ascoltare.
Sono convinto che l’onere della prova di essere Sindaco e non un esternatore di pregiudizi officiante un rito per altri che condividono i pregiudizi suoi, “usurpando”in un certo senso la fascia tricolore, sia sulle sue spalle.
Quando dimostrerà di essere Sindaco di tutta la cittadinanza e in conseguenza parlerà alla cittadinanza, io, in quanto cittadino, tornerò ad ascoltarlo, assentendo o dissentendo come capita in un rapporto dialettico.
se anche vi vedo tutti in piedi ad applaudire, io continuo a pensare che sia sbagliato _EUROPEO e ITALIANO di MINORANZA_ DOVERISTA GENTILE
mercoledì 20 aprile 2011
domenica 27 marzo 2011
domenica 20 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
sabato 12 febbraio 2011
NEANCHE IO
Rubo questa lettera al LA STAMPA di oggi, scritta dal signor Alberto F.
" L'altro giorno ero dal mio barbiere di fiducia per una ripassata ai capelli. Nel salone l'argomento che teneva banco erano le feste di Arcore. L'opinione prevalente era, che può permettersi di attorniarsi di belle figliole giovani.
Io sono rimasto sulle mie, pensieroso. Poi ho pagato, sono uscito, ho inforcato la bici e sono tornato a casa. Mi ha accolto mia moglie, con la quale sono sposato da 28 anni, la mamma dei miei figli, la donna della mia vita cui sono sempre stato fedele, pur nelle tentazioni. mi ha chiesto. Non glielìho detto, ma era la risposta alla domanda sentita dal barbiere. NON VORREI PROPRIO ESSERE AL SUO POSTO"
Vorrei che Giuliano Ferrara leggesse questa lettera e si vergognasse un po', mentre versa in banca l'assegno che gli ha firmato il suo padrone.
" L'altro giorno ero dal mio barbiere di fiducia per una ripassata ai capelli. Nel salone l'argomento che teneva banco erano le feste di Arcore. L'opinione prevalente era
Io sono rimasto sulle mie, pensieroso. Poi ho pagato, sono uscito, ho inforcato la bici e sono tornato a casa. Mi ha accolto mia moglie, con la quale sono sposato da 28 anni, la mamma dei miei figli, la donna della mia vita cui sono sempre stato fedele, pur nelle tentazioni.
Vorrei che Giuliano Ferrara leggesse questa lettera e si vergognasse un po', mentre versa in banca l'assegno che gli ha firmato il suo padrone.
mercoledì 2 febbraio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
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