domenica 25 dicembre 2011

VACLAV HAVEL. UN EROE EUROPEO

La vita è una sola. Quello che conta è trasformare le esperienze in cultura. E provare a usarla per il bene comune.

giovedì 17 novembre 2011

IL SENSO DELLO STATO

Mario Monti, comunicazioni al Senato della Repubblica del 17 novembre (discorso programmatico per ottenere la fiducia): " Governo di impegno nazionale significa assumere su di sé il compito di rinsaldare le relazioni civili e istituzionali, fondandole sul senso dello Stato. E' il senso dello Stato, è la forza delle istituzioni, che evitano la degenerazione del senso della famiglia in familismo, dell'appartenenza alla comunità di origine in localismo, del senso del partito in settarismo"

lunedì 7 novembre 2011

GLI SCOPI DI CL, DELLA LEGA, DI BERLUSCONI... E DELL'ITALIA?

In due consecutive serate nella trasmissione di Fabio Fazio (che tempo che fa) , passaggio obbligato ormai per promuovere qualunque cosa, dal libro al proprio pensiero e per lanciare messaggi ponderati, ho potuto sentire parlare Formigoni e Maroni. Tra le cose, incalzati da Fazio, hanno espresso due pensieri assolutamente simili, sull'aver appoggiato e approvato le peggiori nefandezze di Berlusconi. Formigoni ha detto che ha utilizzato (lui e CL) Berlusconi per realizzare gli scopi fondamentali del gruppo di cui è espressione ( penso alla sviluppo imprenditoriale della Compagnia delle Opere, al finanziamento alle scuole cattoliche in barba alla costituzione, al voto di leggi etiche...); Maroni ha detto che ha utilizzato (lui e la Lega) per realizzare gli scopi fondamentali del gruppo di cui è espressione ( Federalismo Fiscale, e, a mio avviso, anche un bel po' di norme che rappresentano una punizione collettiva per gli immigrati). Io ccrdo che se Fazio ponesse la stessa domanda a un Berlusconi sincero, egli potrebbe dire di aver utilizzato Lega e CL per raggiungere gli scopi fondamentali del gruppo di cui è espressione (sia pure coincidente con se stesso). Alla fine del ragionamento c'è qualcosa che manca in tutto questo girare di interessi, che mi sfugge... ah sì, l'interesse dell'Italia.. chi ci ha pensato?

sabato 5 novembre 2011

I CAMBIAMENTI VERI POSSONO INIZIARE DALLE PICCOLE COSE

NON CREDO POSSIAMO INDIGNARCI SOLO PER COLPA DEI POLITICI E DEL PREMIER, OCCORRE INCOMINCIARE AD INDIGNARSI (E A FARE IN MODO DI MODIFICARE LE CATTIVE ABITUDINI) ANCHE DALLE PICCOLE E FALSAMENTE SCONTATE COSE. Leggo questa bellissima lettera sulle pagine milanesi del Corriere di Veneredì 4 novembre " Le televisioni hanno fatto vedere i calciatori che a bordo dei loro esagerati suv escono dall'ospedale dopo aver fatto visita a Cassano. Provate voi ad entrare al Policlinico di Milano con la vostra piccola Cinquecento per accompagnare la vecchia zia a fare degli esami, se ci riuscite?"

giovedì 27 ottobre 2011

UNA BELLA PUBBLICITA'

Mi piace molto questa pubblicità della Volkswagen. Si vanta una proprietà manifatturiera del prodotto, non si collega il brand a situazioni psicologiche, emozionali, erotiche... non si propone una vita diversa grazie al prodotto, non si racconta che si salva il mondo o perlomeno lo si rende più pulito. Non ci sono giovani deficienti che ridono per nulla, attempati finti giovani, o pseudo manager che probabilmente provocano il fallimento delle loro imprese. Non si racconta altro. Si racconta che un'auto è prodotta bene, con perizia e con scelta di materiali di primordine. Si pubblicizza il prodotto pensato da teste di uomini, fatto con mani di uomini, realizzato grazie a imprenditori che hanno investito nella ricerca e nel prodotto. Non dico che questa pubblicità sia la verità, dico che parlando di auto... banalmente parla di auto, di come le auto sono fatte. Non so dire bene perchè, ma in un ambiente reso mefitico dall'immagine, dall'apparire, dal brand, dal volatile che brucia cervelli e risorse, mi è sembrata, culturalmente, una boccata d'ossigeno.

sabato 22 ottobre 2011

IL CONTIBUTO DEL PRIMO CHE PASSA (LA PARTECIPAZIONE)

LUIGI EINAUDI: "IL BUONGOVERNO" IL CONTRIBUTO DEL PRIMO CHE PASSA La vera ragion d'essere dei parlamenti sta nella discussione, non segreta ma pubblica. Ed ancor più a fondo, il valore dei parlamenti sta nella possibilità che, in una pubblica discussione, vengano a galla gli argomenti pro e contro ad una tesi del primo che passa, dell'uomo ignoto, di colui che non conta nulla nella vita pubblica, che non è né consigliere comunale, né deputato, né senatore, né ministro, che non è nulla; che forse non sa nulla fuor di una certa cosa. Una cosa sola. La cosa che egli ha vissuto, che ha sentito, per cui ha sofferto, ha perso, ha guadagnato.

giovedì 20 ottobre 2011

SUPERAMENTO DELLE DISCRIMINAZIONI

DA N° 937 DI "INTERNAZIONALE" D'ora in poi le donne australiane potranno far parte delle unità di guerra impegnate in prima linea nei combattimenti, scrive THE AGE. Il 26 settembre, infatti, il governo di Canberra ha approvato una misura che apre alle donne il 93% degli incarichi nell'esercito. Le soldatesse restano escluse da compiti pericolosi come il posizionamento di mine sott'acqua, ma il ministro della difesa Stephen Smith ha promesso che nel giro di cinque anni " tutte le forme di discriminazione saranno superate", definendo la nuova misura "un grande cambiamento culturale". L'Australia è il quarto paese dopo il Canada, la Nuova Zelanda e la Danimarca a rimuovere le restrizioni per le donne nell'esercito. Israele mantiene ancora la limitazione alle posizioni di fanteria leggera "per ragioni biomeccaniche"