Non so se possa essere considerato un approccio disonesto stralciare pezzi della lettera enciclica (un colosso culturale ed etico). Il dibattito e la riflessione su questa enciclica non si fermerà mail. Riportare alcuni stralci da parte mia testimoniano più la mia piccolezza di lettore e colgono con un tentativo di ironia a volte quanto siano stantie le argomentazioni di dibattito politico e sociale nei nostri giorni, forse anche questo potrebbe aiutarci a capire perchè non siamo in grado di uscire da questo vortice di crisi che non è solo economica.
Al paragrafo 44 scriveva nel 1963 Giovanni XXIII
"LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA VITA PUBBLICA
E' un'esigenza della loro dignità di persone che gli esseri umani prendano parte attiva alla vita pubblica, anche se le forme con cui vi partecipano sono necessariamente legate al grado di maturità umana raggiunto dalla comunità politica di cui sono membri e in cui operano.
Attraverso la partecipazione alla vita pubblica si aprono agli esseri umani nuovi e vasti campi di bene, mentre i frequenti contatti tra cittadini e funzionari pubblici rendono a questi meno arduo cogliere le esigenze obiettive del bene comune; e l'avvicendarsi dei titolari nei poteri pubblici impedisce il loro logorio e assicura il loro rinnovarsi in rispondenza dell'evolversi sociale" (1963! credo che ogni commento sia superfluo ma un amaro sorriso consentito!)
se anche vi vedo tutti in piedi ad applaudire, io continuo a pensare che sia sbagliato _EUROPEO e ITALIANO di MINORANZA_ DOVERISTA GENTILE
domenica 8 settembre 2013
sabato 7 settembre 2013
PACEM IN TERRIS DIRITTO DI EMIGRAZIONE E DI IMMIGRAZIONE
da PACEM IN TERRIS - papa Giovanni XXIII
(prima lettura da parte mia di questa enciclica di cui avevo sempre sentito parlare ma non avevo mai letto)
diritto di emigrazione e di immigrazione
12. Ogni essere umano ha il diritto alla libertà di movimento e di dimora nell'interno della comunità politica di cui è cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consiglino, di immigrare in altre comunità politiche e stabilirsi in esse ( cit: radiomessaggio natalizio di Pio XII, 1952). Per il fatto che si è cittadini di una determinata comunità politica, nulla perde di contenuto la propria appartenenza, in qualità di membri, alla stessa famiglia umana; e quindi l'appartenenza, in qualità di cittadini, alla comunità mondiale.
mi sembra condivisibile.
(prima lettura da parte mia di questa enciclica di cui avevo sempre sentito parlare ma non avevo mai letto)
diritto di emigrazione e di immigrazione
12. Ogni essere umano ha il diritto alla libertà di movimento e di dimora nell'interno della comunità politica di cui è cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consiglino, di immigrare in altre comunità politiche e stabilirsi in esse ( cit: radiomessaggio natalizio di Pio XII, 1952). Per il fatto che si è cittadini di una determinata comunità politica, nulla perde di contenuto la propria appartenenza, in qualità di membri, alla stessa famiglia umana; e quindi l'appartenenza, in qualità di cittadini, alla comunità mondiale.
mi sembra condivisibile.
venerdì 6 settembre 2013
l'opinione (sulla Siria) di GIDEON LEVY, HA'ARETZ (ISRAELE) da INTERNAZIONALE
uno stralcio dall'intervento di Levy su Ha'aretz ripreso da Internazionale
ANCHE ISRAELE E GLI STATI UNITI ARMI VIETATE DAL DIRITTO INTERNAZIONALE. MA NON SONO STATI PUNITI
Un esercizio sull'onestà (e sui doppi standard): cosa succederebbe se un giorno fosse Israele a usare le armi chimiche? Gli Stati Uniti sosterrebbero la necessità di attaccarlo? E cosa succederebbe se gli Stati Uniti facessero ricorso a queste armi? Bisogna ammettere che, pur avendole in arsenale, Israele non userebbe mai armi di distruzione di massa, se non in circostanze estreme (???- nota mia).
Tuttavia ha già usato armi che sono vietate dal diritto internazionale - il fosforo bianco e i proiettili di tipo fléchette contro i civili della Striscia di Gaza, e le bombe a grappolo in Libano - ma il resto del mondo non ha alzato un dito.
...
La Siria, naturalmente, è una questione diversa. Dopotutto nessuno può seriamente pensare che un attacco statunitense contro il regime del presidente Bashar al Assad possa essere basato su considerazioni di ordine morale. I circa centomila siriani che sono morti finora non hanno spinto il mondo a intervenire (e questo dovrebbe far riflettere autocriticamente quei pacifisti che si sono attivati con riflesso pavloniano appena Obama ha manifestato l'intenzione di intervenire, e che stavano zitti nella carneficina in atto da un paio di anni - altra nota mia), e solo la notizia di 1.400 vittime delle armi chimiche - ma sul numero non c'è ancora una conferma definitiva - sta spingendo l'esercito mondiale della salvezza ad agire.
Un'ultima mia riflessione, che è più un dubbio che altro: posta la mai sopita e innata (direbbe de Sade) volontà umana di prevaricare sul più debole con la violenza e la sopraffazione (lo scarpone in faccia alla vittima di orwelliana memoria), il ragionamento della linea rossa non potrebbe essere un cinico realismo che dice: sappiamo che ci ammazzeremo sempre l'un l'altro, poniamo delle regole al massacro continuo (che non sarà mai estinto e non avrà fine) in modo da evitare che il gioco ci sfugga di mano e metta in pericolo la sopravvivenza della specie, invece vietando certe armi chi ci rimetterà saranno sempre e solo i più deboli, i meno influenti, un po' scelti a caso (e per loro sfortuna) tra il 99%.
ANCHE ISRAELE E GLI STATI UNITI ARMI VIETATE DAL DIRITTO INTERNAZIONALE. MA NON SONO STATI PUNITI
Un esercizio sull'onestà (e sui doppi standard): cosa succederebbe se un giorno fosse Israele a usare le armi chimiche? Gli Stati Uniti sosterrebbero la necessità di attaccarlo? E cosa succederebbe se gli Stati Uniti facessero ricorso a queste armi? Bisogna ammettere che, pur avendole in arsenale, Israele non userebbe mai armi di distruzione di massa, se non in circostanze estreme (???- nota mia).
Tuttavia ha già usato armi che sono vietate dal diritto internazionale - il fosforo bianco e i proiettili di tipo fléchette contro i civili della Striscia di Gaza, e le bombe a grappolo in Libano - ma il resto del mondo non ha alzato un dito.
...
La Siria, naturalmente, è una questione diversa. Dopotutto nessuno può seriamente pensare che un attacco statunitense contro il regime del presidente Bashar al Assad possa essere basato su considerazioni di ordine morale. I circa centomila siriani che sono morti finora non hanno spinto il mondo a intervenire (e questo dovrebbe far riflettere autocriticamente quei pacifisti che si sono attivati con riflesso pavloniano appena Obama ha manifestato l'intenzione di intervenire, e che stavano zitti nella carneficina in atto da un paio di anni - altra nota mia), e solo la notizia di 1.400 vittime delle armi chimiche - ma sul numero non c'è ancora una conferma definitiva - sta spingendo l'esercito mondiale della salvezza ad agire.
Un'ultima mia riflessione, che è più un dubbio che altro: posta la mai sopita e innata (direbbe de Sade) volontà umana di prevaricare sul più debole con la violenza e la sopraffazione (lo scarpone in faccia alla vittima di orwelliana memoria), il ragionamento della linea rossa non potrebbe essere un cinico realismo che dice: sappiamo che ci ammazzeremo sempre l'un l'altro, poniamo delle regole al massacro continuo (che non sarà mai estinto e non avrà fine) in modo da evitare che il gioco ci sfugga di mano e metta in pericolo la sopravvivenza della specie, invece vietando certe armi chi ci rimetterà saranno sempre e solo i più deboli, i meno influenti, un po' scelti a caso (e per loro sfortuna) tra il 99%.
KIKUO TAKANO - NEL CIELO ALTO
SE RESTO SOLO
Se resto solo
il più vicino diventa più lontano
Come i guanti a rovescio
l'interno si fa esterno
Se restano soli, tutti
gli uomini si macchiano si sangue
a tradire Dio,
più non sanno quel che devono dire.
Se l'uomo resta solo, perchè
è assalito da pensieri ripugnanti
e turbato da mille idee?
Leggendo Luca a rovescio,
piantato a rovescio l'albero di gardenia,
dico "Padre, cammino a rovescio
per questa strada,
continuando a sbagliare".
Se resto solo
il più vicino diventa più lontano
Come i guanti a rovescio
l'interno si fa esterno
Se restano soli, tutti
gli uomini si macchiano si sangue
a tradire Dio,
più non sanno quel che devono dire.
Se l'uomo resta solo, perchè
è assalito da pensieri ripugnanti
e turbato da mille idee?
Leggendo Luca a rovescio,
piantato a rovescio l'albero di gardenia,
dico "Padre, cammino a rovescio
per questa strada,
continuando a sbagliare".
giovedì 5 settembre 2013
FINE DELLE LEZIONI, USCITA DALL'AULA
Miyazawa Kenji
"Una notte sul treno della Via Lattea"
Subito l'aula si riempì dello sbatacchiare delle tavolette dei banchi sollevate e abbassate, e dei libri che venivano ammonticchiati, e dopo pochi istanti gli scolari si alzarono disciplinatamente, salutarono il maestro con un inchino e uscirono
"Una notte sul treno della Via Lattea"
Subito l'aula si riempì dello sbatacchiare delle tavolette dei banchi sollevate e abbassate, e dei libri che venivano ammonticchiati, e dopo pochi istanti gli scolari si alzarono disciplinatamente, salutarono il maestro con un inchino e uscirono
domenica 25 agosto 2013
IL POPOLO DELLE PRIMARIE
In questa farsa di fine regime ( e ho visto regimi finire con più dignità) rischia di essere dimenticato e negletto un attore importante sulla scena politica italiana, il popolo delle primarie del centro sinistra. Il meccanismo per cui questo Parlamento avrebbe dovuto essere composto da "servi" -nominati dai ras - è stato scardinato in parte dalla interessante esperienza delle primarie per i candidati. Meccanismo lungi dall'essere perfetto ma comunque pieno di dignità e con risultati credo lusinghieri. E' anche un parlamento ringiovanito, rinnovato e con Parlamentari che hanno preso l'impegno di rimanere legati e collegati al territorio (personalmente mi è stato assicurato e mi sembra che l'impegno sia rispettato). Non mi sembra opportuno che si getti a mare questa situazione.
Dall'altra parte abbiamo un gruppo parlamentare ancor più "nuovo" che, al netto della insopportabile supponenza e arroganza nel dipingersi come gli unici, i migliori, gli onesti ( e anche della inutile e stupida volgarità di Grillo che usa le stesse metodologie che usavamo alle elementari per dileggiarci tra noi bambini) , è comunque un elemento a mio avviso validissimo per cercare di liberare l'Italia dai laccioli delle contrapposizioni tra le diverse consorterie e lobbies e cercare di far ritrovare al Paese un minimo di senso civico.
Infine abbiamo una destra succube di una serie di personaggi che solo il nominarli e il ricordarli dovrebbe far capire a chi vuole il bene del Paese (mi riferisco anche ai conservatori, ai liberisti, a chi ha il cuore orientato a destra) che non esistono altre scelte che la decadenza di B. da senatore (ricordiamoci però i nomi dei suoi scherani che, da elementi che rimangono sempre a galla, non esiteranno tra un po' a cercare di far dimenticare le genuflessioni di palazzo Grazioli e le proposte insultanti l'intelligenza degli italiani, e di riciclarsi - per quanto in confronto Talleyrand era politicamente un gigante, come opportunista credo avrebbe avuto molto da imparare dai Cicchito e company).
La mia idea è che, come avevo espresso ai tempi delle tristi consultazioni bersaniane (quando avremo la mente libera ci ricorderemo di Bersani come di uno dei pochi che aveva più a cuore il bene dell'Italia che il suo particolare), sia opportuno - come peraltro chiedono - un governo monocolore M5S con la fiducia e l'appoggio esterno di Italia Giusta. Questo, togliendo l'humus del potere, sarebbe la definitiva disfatta di B. (rimarrebbero i cocci della ricostruzione etica e civica di un'Italia devastata da vent'anni di degrado), e obbligherebbe "i migliori" a misurarsi con i problemi e le difficoltà vere, assisteremmo a un calar di creste ma allo dispiegarsi di nuove energie ( in Parlamento e forse nel Paese), che esistono, che potrebbero essere almeno l'accensione del motore del cambiamento per il Paese.
Dall'altra parte abbiamo un gruppo parlamentare ancor più "nuovo" che, al netto della insopportabile supponenza e arroganza nel dipingersi come gli unici, i migliori, gli onesti ( e anche della inutile e stupida volgarità di Grillo che usa le stesse metodologie che usavamo alle elementari per dileggiarci tra noi bambini) , è comunque un elemento a mio avviso validissimo per cercare di liberare l'Italia dai laccioli delle contrapposizioni tra le diverse consorterie e lobbies e cercare di far ritrovare al Paese un minimo di senso civico.
Infine abbiamo una destra succube di una serie di personaggi che solo il nominarli e il ricordarli dovrebbe far capire a chi vuole il bene del Paese (mi riferisco anche ai conservatori, ai liberisti, a chi ha il cuore orientato a destra) che non esistono altre scelte che la decadenza di B. da senatore (ricordiamoci però i nomi dei suoi scherani che, da elementi che rimangono sempre a galla, non esiteranno tra un po' a cercare di far dimenticare le genuflessioni di palazzo Grazioli e le proposte insultanti l'intelligenza degli italiani, e di riciclarsi - per quanto in confronto Talleyrand era politicamente un gigante, come opportunista credo avrebbe avuto molto da imparare dai Cicchito e company).
La mia idea è che, come avevo espresso ai tempi delle tristi consultazioni bersaniane (quando avremo la mente libera ci ricorderemo di Bersani come di uno dei pochi che aveva più a cuore il bene dell'Italia che il suo particolare), sia opportuno - come peraltro chiedono - un governo monocolore M5S con la fiducia e l'appoggio esterno di Italia Giusta. Questo, togliendo l'humus del potere, sarebbe la definitiva disfatta di B. (rimarrebbero i cocci della ricostruzione etica e civica di un'Italia devastata da vent'anni di degrado), e obbligherebbe "i migliori" a misurarsi con i problemi e le difficoltà vere, assisteremmo a un calar di creste ma allo dispiegarsi di nuove energie ( in Parlamento e forse nel Paese), che esistono, che potrebbero essere almeno l'accensione del motore del cambiamento per il Paese.
CHI SONO LE CAGNETTE A CUI BOCCA DI ROSA HA SOTTRATTO L'OSSO?
E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma queste "cagnette" a cui Bocca di Rosa aveva "sottratto l'osso" chi sono? Me lo sono sempre chiesto. Io le immagino come donne che hanno a carico, oltre il lavoro, anche la casa, la famiglia e magari un genitore (proprio o di lui) ormai anziano. Donne che per il solo fatto di essere donne hanno dovuto combattere perchè i segni del tempo e della fatica non annichilissero la loro carica seduttiva ma che hanno dovuto venire a patti con le vita che infligge ferite. Donne che hanno spesso dovuto comprimere la passione per la (cieca, comodamente cieca) noia altrui. Donne.
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