se anche vi vedo tutti in piedi ad applaudire, io continuo a pensare che sia sbagliato _EUROPEO e ITALIANO di MINORANZA_ DOVERISTA GENTILE
giovedì 3 maggio 2012
HO ACCOLTO L'INVITO E HO SCRITTO A BONDI E GIARDA
Poichè ho fiducia e sostengo questo governo, ho colto l'occasione e ho scritto una prima volta al signor Bondi e al ministro signor Giarda.
Egregi signori,
permettetemi di iniziare questo primo intervento con un augurio di buono e proficuo lavoro. La vostra opera è fondamentale per il nostro futuro, e per il futuro dei nostri figli in due significati profondi, il primo economico, nel senso di riuscire a salvare dalla bancarotta questo Paese e di incanalarlo verso un processo di crescita sostenibile, il secondo di natura etica, perchè nulla insulta di più il cittadino onesto che lo spreco dei soldi di tutti.
Detto questo, il mio primo suggerimento è di lavorare sui risparmi nel campo della Difesa, le spese militari, soprattutto in settore di Armamento, appaiono essere eccessive e ingiustificate. Mi riferisco ad aerei ed altri mezzi di offesa, considerato che l'essere nella Nato dovrebbe consentire una sinergia con le altre nazioni che produce risparmi. Le spese per le armi sono di dubbia eticità per principio, ma si capisce che non possiamo chiamarci fuori dal gioco di alleanze e di difesa, ma alcune appaiono veramente incomprensibili. Si valutino anche con attenzione le missioni estere, per quanto alcune appaiano veramente necessarie, la storia ci insegna che possono essere unbengodi per alcuni e uno spreco di risorse pubbliche. Cercherò di intervenire ancora, sapendo che il mio contributo può essere come il tentativo di svuotare l'oceano con un cucchiaio. Il vostro lavoro deve essere quello di essere rigorosi e inflessibili, ma equi come a volte il Governo non riesce a dimostrare di essere-. Grazie per l'attenzione e buon lavoro
mercoledì 2 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
UMANESIMO
National Geographic Society’s Explorer-in-Residence Wade Davis called on architect and designer Travis Price to construct his very own personal at-home workspace in Washington, DC.
DA BOOKSHELFPORN.COM
Molto bella, però non mi convince completamente, è funzionale ma c'è come una separazione, non sei immerso nei libri, anche se è vero che istintivamente quando cerchiamo una ispirazione guardiamo in alto
Volendo potremmo dire che c'è molto Umanesimo, perchè sopra di noi non c'è un dio ma il prodotto del pensiero umano, quindi poniamo sempre l'uomo al centro dell'universo
venerdì 27 aprile 2012
IL CANE DA GUARDIA DELLA DEMOCRAZIA? ALCUNE DOMANDE
Nella vicenda del bando del valore di 10 milioni di euro per le “auto blu” ci sono spunti per una serie di domande che non ho trovato (ne le domande ne le risposte) nel dibattito pubblico sia sui media tradizionli (quelli a cui ho accesso), sia, in forme più virulenti, sui social network.
La prima domanda è: fare una convenzione per cui l’eventuale acquisto di auto ( di cilindrata bassa, quindi potenzialmente modeste, di servizio più che di rappresentanza) da parte soprattutto delle amminIstrazioni periferiche avverrebbe a un prezzo che è stato detto essere più favorevole rispetto al prezzo di libero mercato, è un atto di “buona amministrazione”?
L’aver attuato questa convenzione è un atto dovuto, nel senso che periodicamente il ministero rinnova questa prassi? oppure è stato un atto che, alla luce della necessità di evitare spese inutili e conoscendo la facilità delle amministrazioni a cadere intentazione, sarebbe stato un atto che era meglio non fare? come dire un mettere il cacio vicino a una combriccola di roditori (voglio vederli resistere).
Se l’atto non fosse stato necessario, vuol dire che Monti e i suoi viceministri non hanno il pieno controllo della casta dei funzionari pubblici che vivono e vegetano nei ministeri più o meno indifferenti ai cambi di governo? Quindi questa dei burocrati di stato è la seconda potente casta che imbriglia le energie positive italiane? E’ evidente che questa domanda decade se la risposta alla precedente è un SI’ convinto
Secondo la tempistica che si può dedurre dalla lettura dei documenti parlamentari, già l’11 aprile questa vicenda era stata sollevata con una Interrogazione a risposta immediata da Di Pietro, e aveva risposto Grilli (purtroppo io dal sito del Parlamento non sono riuscito a leggere la risposta di Grilli). Ora se non erro la vicenda è stata sollevata dall’Espresso uscito questa settimana, quindi attorno al 20 di Aprile (ricordo che ho visto i post su FB di alcuni amici 2/3 giorni fa). Ma già prima chi legge, per lavoro, le cronache parlamentari non sapeva solo della domanda di Di Pietro, ma anche della risposta di Grilli. Ora, io non leggo l’Espresso, forse nell’articolo si diceva già che non si trattava dell’acquisto di auto ma di una convenzione, però leggendo e sentendo i commenti popolari e vedendo che il 26 aprile Palazzo Chigi è uscito con una nota esplicativa, forse tanta chiarezza non c’era. Mi pongo quindi la domanda. La libera stampa è il cane da guardia della democrazia. Ma lo è sempre? Se già si sapeva tutto di questa vicenda, solleticare il disgusto per la classe politIca ( e stimolare ad estenderlo al governo attuale) in modo, salvo che mi sfugga qualcosa – che pregherei mi fosse illustrato – in modo dicevo surrettizio, vuol dire fare il cane da guardia della democrazia oppure evidenziare che i media sono la terza casta che impedisce alla nazione di crescere perlomeno nel senso dello stato, nello spirito civico, come cittadini consapevoli e informati alfine? E lancaire un messaggio per evidenziare la propria potenza, non necessariamente al servizio dei cittadini?
giovedì 26 aprile 2012
Il meno peggio dei mondi possibili
Da "la domenica" del SOLE 24ORE
Zygmut Baumann
Una buona società è tale se crede di non essere abbastanza buona. Pertanto preferisco concentrarmi non tanto sul mondo nel quale vogliamo vivere, QUANTO SUL MONDO IN CUI DOBBIAMO VIVERE, semplicemente perché NON ABBIAMO ALTRI MONDI NEI QUALI SCAPPARE.
Mi riferisco a una citazione di Karl Marx, il quale affermava che LE PERSONE FANNO LA LORO STORIA, MA NON NELLE CONDIZIONI DA LORO SCELTE. Ogni volta che la sento, mi ricordo anche una storiella irlandese che ci racconta di un guidatore il quale ferma la sua auto e chiede a un passante: "mi scusi, signore, potrebbe cortesemente dirmi come posso arrivare a Dublino da qui?" Il passante si ferma, si gratta la testa e dopo un po' risponde: " bene caro signore, se dovessi andare. Dublino non partirei da qui"
Questo è il problema: sfortunatamente, noi stiamo iniziando da qui e non abbiamo nessun altro punto da cui partire.
mercoledì 25 aprile 2012
25 APRILE. IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELL'ANPI
Pubblichiamo di seguito il testo dell'intervento del Presidente dell'ANPI di Trezzo che è stato pronunciato nel corso della manifestazione istituzionale di Trezzo sull'Adda.
lunedì 23 aprile 2012
AVVICINAMENTO AL 25 APRILE. LAILA: Io ero anche fidanzata, lo lasciai quando mi disse che fare la partigiana mi avrebbe reo indegna di crescere i suoi figli
Da “la Repubblica” di oggi 23 aprile 2012
Tratto dal libro “ IO SONO L’ULTIMO. LETTERE DI PARTIGIANI ITALIANI”
Anita Malavasi ( 1921-2011)
Staffetta con il nome di battaglia “Laila”
Mi chiamo Anita Malavasi e il mese di maggio (2010) compio ottontanove anni. Facevo trasporto di munizioni, stampa, vettovagliamento. Poi, in montagna, mi hanno insegnato le armi, come usarle e accudirle. In montagna mi è capitato di uccidere. La donna è sempre donna. Ma nel momento del pericolo anche la donna accetta le regole della guerra. Non è facile. In montagna si dormiva insieme, per terra, nei boschi, uomini e donne. L’amore non contava niente. L’importante per noi era aiutare. Io ero anche fidanzata, lo lasciai quando mi disse che fare la partigiana mi avrebbe reo indegna di crescere i suoi figli. Non mi sono più sposata, anche se in montagna avevo trovato un ragazzo… lui sì, lo avrei sposato se non me lo avessero ucciso, aveva una mentalità aperta, ma uomini così non ne ho più trovati. L’unico nostro bacio è stato d’addio.
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